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Ultimo aggiornamento: 26-07-2010

PROGETTO DI DECORAZIONE DELLA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
l’ospedale,un luogo della città
possiamo fare un posto bello e anche un posto semplice gaia 5 anni
Le famiglie che accedono al reparto di Neuropsichiatria Infantile hanno spesso malattie che gravano pesantemente sul vissuto dei bambini e dei loro genitori, poiché i problemi possono essere motori, di ritardo psico-motorio, di epilessia, di malattie dei muscoli e dei nervi, di malattie degenerative del sistema nervoso. A volte la diagnosi è “leggera” altre volte “sfavorevole”. Si entra, quindi, in questo reparto con il cuore pesante e tanto dolore che annuncia una richiesta frequentemente appassionata e sofferta di rimedio.
L’accesso alla Neuropsichiatria Infantile consisteva, in precedenza, in un corridoio lungo, grigio, spento, a pareti spoglie, e la sosta si faceva su scomode panche di ferro; che sofferenza…per i bambini e per i genitori. Così ci siamo interrogati, noi genitori dell’associazione Ring14, per capire come potevamo rendere questo luogo più accogliente e cercare di alleggerire la mente ed il cuore di chi vi accedeva, bambini ed adulti.
Potevano bastare alcuni poster alle pareti? No.
Forse delle sedie al posto della panca? Nemmeno.
Come riuscire a creare questo spazio?
Chi poteva interpretarlo nella completezza di queste esigenze?
I BAMBINI solo loro potevano farlo, senza cadere nella retorica, a cui noi adulti siamo a volte troppo avvezzi soprattutto quando si parla di handicap.
Quali i BAMBINI? E quali le scuole da coinvolgere?
Ecco dunque i contatti con la scuola dell’infanzia Paulo Freire, poi estesi alla scuola Pablo Neruda ed al nido d’infanzia Linus, alla direzione dell’Istituzione scuole e nidi del Comune di Reggio Emilia,alla Cooperativa Coopselios, Reggio Children in un crescendo di idee e disponibilità incredibili !
nasce un gruppo di lavoro interdisciplinare composto da medici ed operatori dell’Ospedale-Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile, insegnanti, pedagogisti, atelieristi, volontari dell’Associazione InternazionaleAmici.di Reggio Children che ha scelto, come primo ambitodi intervento, la zona d’attesa del servizio di neuropsichiatria infantile,al fine di qualificare questo luogo come uno spazio di vita ,accogliente, curioso, per i tanti bambini, giovani e famiglie che ogni giorno lo incontrano e lo abitano.La quotidianità dei bambini con diritti speciali è costellata molto spesso da visite in ospedale;l’accoglienza di un ambiente caldo ed ospitale che aiuti a stemperare il dolore e l’angoscia che spesso colpiscono le famiglie di fronte ad una malattia grave dei propri figli è stato quindi il motore del progetto stesso.Il gruppo dà vita ad un progetto dal nome:l’ospedale, un luogo della città, la cui genesi è rintracciabile nella capacità sensibile di porre in dialogo più soggetti e tracciare nuove prospettive per il futuro della nostra città..
i bambini e le insegnanti
I bambini e le bambine
di 2 e 3 anni del nido d’infanzia Linus
di 4 e 5 anni della scuola dell’infanzia Paulo Freire e Pablo Neruda, insieme alle insegnanti ed al personale del reparto, hanno incontrato questo luogo dell’ospedale, ne hanno esplorato le qualità e i suoi limiti, immaginato possibili cambiamenti ..per fare questo posto più bello.hanno conosciuto ed indagato gli strumenti di lavoro del dottore, come il martelletto, il diapason e il fonendoscopio, per l’ascolto del cuore, del respiro, dei muscoli, del cervello, ……Le idee dei bambini, i loro pensieri, immaginari, i loro segni, disegni
nati da questo incontro, abiteranno le pareti di questo luogo e saranno nel mese di novembre 2006 regalati al reparto di neuropsichiatria in forma di documentazioni a parete. Queste tracce sono un primo contributo al reparto di bambini ed adulti che hanno pensato ed agito insieme, un progetto in prospettiva in divenire, come segno di un dialogo aperto tra la città e l’ospedale.
medici, infermieri del reparto
Il corridoio arancione, così come l’hanno trasformato i bambini e gli adulti che hanno dato ascolto ai loro consigli, si trova nella zona dell’ospedale dedicata agli studi medici e alla segreteria del reparto di neuropsichiatria (le stanze di degenza e di Day Hospital sono accorpati alla pediatria al piano superiore). I genitori e i loro figli ammalati si trovano spesso a percorrere il corridoio della nostra Struttura e a stazionarvi, in attesa di un appuntamento di visita, di un accertamento diagnostico, di una visita specialistica, di un colloquio a scopo diagnostico e terapeutico, della comunicazione di una diagnosi, talora severa e inevitabilmente gravosa per la sua intrinseca complessità. È anche in questa dimensione dell’attesa che si è realizzato un ambiente nuovo, non solo più accogliente, ma anche capace di favorire, con la scelta ponderata dei colori, un approccio emotivo quanto più possibile sereno alle problematiche sanitarie talora gravi.
Malgrado la dedizione del personale medico e infermieristico e l’attenzione costante ad accogliere genitori e bambini nel modo professionalmente più consono e umanamente più partecipato, tuttavia i tempi e l’ansia che li accompagna possono essere ugualmente frustranti ma, da adesso e grazie alle modifiche apportate, stemperati anche solo in parte dai colori, dai pensieri dei bambini, dall’ambiente nel suo insieme divenuto migliore. E’, questo, un risultato solo all’apparenza di piccole dimensioni, i cui riflessi positivi in realtà si prolungano ben oltre il tempo di presenza delle famiglie nei nostri locali. In tal senso, una menzione del tutto particolare meritano i pensieri scritti dai bambini delle scuole, ben in evidenza e ricchi della loro infinita lealtà e sincera amicizia.
Per noi e per loro questo sprazzo di “terapia del colore” proveniente dall’esterno equivale un po’ ad un abbraccio e l’idea di essere, qui e fuori, almeno un po’ nei pensieri dei bimbi della città può stimolarci a lavorare sempre meglio per loro.
Soggetti coinvolti:
Arcispedale S .Maria Nuova : Reparto di Neuropsichiatria Infantile
Primario dott. Della Giustina
medici ed operatori
Istituzione scuole e nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia: Paola Cavazzoni (pedagogista )
insegnati e atelieristi della scuole dell’infanzia P.Freire,P.Neruda:
Lanfranco Bassi,Mara Davoli ,
Mirca Neroni, Antonia Ferrari
Liliana Sassi, Lucia Marioni,Rossella Campari.
Coopselios, cooperativa sociale servizi alla persona
Mariaelena Bega (pedagogista)
Insegnanti e atelierista:
Laura Serraino, Chiara Zannino, Cristina Rinaldi, Sara Filippini, Veronica Arcuri
Reggio Children-Associazione Internazionale volontari
Amici di Reggio Children
Associazione Internazionale Ring14
Stefania Azzali, Presidente
Paola Martinelli ,psicologa e collaboratrice
Play+arredi per l’infanzia Maurizio Fontanili
Unieuro – Teletecnica Fabrizio Costacurta
Documenti
› Bambini (64 KB)
› Bimbi nel reparto (139 KB)
› Dott. Della Giustina con bambini (606 KB)
› L'ospedale, un luogo della città (17.9 MB)
Presentazione in power point del progetto








