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RING14 - AIUTO E RICERCA PER I BAMBINI
AFFETTI DA MALATTIE GENETICHE RARE ONLUS

SUPPORTARE LE ABILITÀ COMUNICATIVE DEI BAMBINI CON ANOMALIE RARE AL CROMOSOMA 14

 

Responsabile della Ricerca

Laura Zampini

Ente ospitante

Dip. di Psicologia, Università degli Studi di Milano-Bicocca

Durata

2 anni

Data di inizio

2016

Importo finanziato

€ 15.000 (interamente finanziato da Ring14 Italia)

Stato

Progetto in corso


 
1. OBIETTIVO

I risultati del nostro precedente studio (vedi il progetto “Lo sviluppo del linguaggio in bambini con aberrazioni del cromosoma 14”) hanno permesso di evidenziare come i bambini con anomalie al cromosoma 14 mostrino frequentemente problemi nello sviluppo del linguaggio e della comunicazione.

Sebbene sia presente un’ampia variabilità individuale, le difficoltà che questi bambini sperimentano nel comunicare le loro necessità e desideri possono portare allo sviluppo di situazioni problematiche, quali la tendenza all’isolamento o la manifestazione di comportamenti oppositivi. Entrambe queste situazioni (ritiro sociale e comportamenti oppositivi) mettono duramente alla prova le famiglie, che si trovano a dover fronteggiare questi aspetti nella vita quotidiana e devono necessariamente trovare delle strategie per riuscire a comunicare in modo efficace con i loro figli.

Lo scopo principale del presente studio è quello di analizzare le strategie di interazione messe in atto dalle coppie genitore-bambino al fine di migliorare sia la relazione genitori-figli, sia le competenze comunicative dei bambini. In particolare, verrà posta attenzione sull’identificazione delle strategie più efficaci per migliorare l’abilità del bambino di focalizzarsi sull’attività in corso, di rispondere alle proposte e di comunicare bisogni e desideri. Un secondo obiettivo è quello di accrescere la consapevolezza dei genitori relativamente al loro fondamentale ruolo nel supportare lo sviluppo comunicativo dei figli.

2. METODO

In questo studio, le caratteristiche dell’interazione genitore-bambino saranno valutate tramite l’analisi dettagliata di sedute semi-strutturate di gioco in cui bambini con anomalie al cromosoma 14 interagiscono con le loro madri o padri. Un’attenzione particolare verrà posta sulle situazioni in cui bambino e genitore sono focalizzati sulla stessa attività.

Le sedute di gioco videoregistrate saranno analizzate tramite uno schema di codifica microanalitico specifico per l’interazione genitore-bambino: il "Revised Relational Coding System" [R-RCS] (Fogel et al., 2003). Questo strumento consentirà di identificare i pattern di interazione messi in atto da ciascuna diade genitore-bambino (simmetrico, asimmetrico, unilaterale, intrusivo o disimpegnato). I pattern interattivi verranno poi messi in relazione con le caratteristiche dei bambini (ad esempio, età cronologica e tipo di anomalia cromosomica), con le loro competenze (ad esempio, abilità cognitive e linguistiche) e con le loro eventuali problematiche cliniche o comportamentali (ad esempio, la presenza di tratti autistici o di comportamenti oppositivi).

Per verificare se i pattern di interazione genitore-bambino siano influenzati in modo significativo dalla rarità e complessità delle sindromi del cromosoma 14, questi dati saranno confrontati con i pattern interattivi rilevati in altre due popolazioni: bambini con una sindrome genetica più frequente e meglio conosciuta (la sindrome di Down) e bambini con sviluppo tipico.

3. RISULTATI ATTESI

Ci aspettiamo di trovare un numero significativamente più basso di pattern di interazione simmetrici nell’interazione con i bambini con anomalie al cromosoma 14, in modo particolare con i bambini che presentato comportamenti di ritiro sociale. Ci aspettiamo, inoltre, di trovare

tipico, ma anche in quelle con bambini con sindrome di Down, a causa della diagnosi più severa e con esiti incerti che caratterizza le sindromi del cromosoma 14. Le nostre dettagliate osservazioni potranno essere utili per programmare interventi, ad esempio basati sull’uso del video-feedback, per i genitori e i clinici, al fine di evidenziare le strategie di interazione più appropriate per supportare lo sviluppo delle competenze comunicative in questi bambini.

Documenti

Progetto (456 KB)

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